Toggle

EDUCARE

Prendersi cura dei minori è il nostro modo di STARE dentro la storia di un quartiere giovane e bisognoso di attenzione e creatività.

CRESCERE

Racconta uno stile che accompagna senza imporsi, che indica la strada sapendo attendere pazientemente i passi di chi rimane indietro e sa gioire anche dei risultati inattesi.

UNIRE

Per comporre fragilità e talenti personali, e far maturare nei singoli il desiderio di una convivenza civile in cui ciascuno può scoprire come dare il proprio contributo, non appena si sente valorizzato.
0
BAMBINI E RAGAZZI
0
ETNIE
0
EDUCATORI
0
VOLONTARI

Educare oltre

La Rotonda investe nell’educazione quale base importante per costruire cittadini del futuro e promuovere azioni concrete in grado di contrastare dispersione scolastica e povertà educativa di minori e famiglie.

BRACCIO DI FERRO

IL PROGETTO

Braccio di Ferro è un progetto socioeducativo rivolto a bambini e ragazzi dell’età compresa tra gli 8 e i 13 anni. Le attività proposte sono molteplici e progettate dall’equipe educativa rispetto all’età e al bisogno del gruppo dei ragazzi che prendono parte al progetto. Ogni pomeriggio della settimana ed il sabato mattina viene garantito l’accompagnamento e l’aiuto allo studio: i bambini, divisi in gruppi omogenei per età, svolgono i compiti, vivono momenti di aggregazione e apprendono l’italiano. In parallelo a questa attività settimanale fissa, si inseriscono altri momenti di socializzazione, durante tutto l’anno scolastico: per i ragazzi della scuola media l’appuntamento mensile della serata, una o più uscite giornaliere nel week-end e dei momenti di riflessione condivisa su temi che li riguardano in prima persona; ai bambini delle elementari sono proposti laboratori creativi, giochi semi-strutturati a piccoli gruppi, attività educative centrate su temi specifici.

Durante tutto l’anno gli educatori, che seguono i bambini e i ragazzi, hanno colloqui e incontri con insegnanti e genitori per inserirsi in una rete educativa che sia il più possibile sistemica e attenta alla promozione realistica autentica dei ragazzi.

SPORTELLO PSICOPEDAGOGICO A SCUOLA

A partire da settembre 2015, la Rotonda promuove uno spazio di parola a libero accesso all’interno della scuola primaria di secondo grado “Rodari” di Baranzate. L’obiettivo è quello di creare uno spazio di ascolto empatico ed incondizionato, per offrire un sostegno a situazioni problematiche da un punto di vista relazionale, affettivo ed emotivo. Ciò permette di individuare situazioni altamente problematiche e garantire un accompagnamento in grado di prevenire un ulteriore aggravamento.

I NOSTRI RISULTATI
2005
2010
2012
2015
2017
2019
20 minori
40 minori
50 minori
75 minori
114 minori
120 minori
GALLERY

LASCIA O RADDOPPIA

LASCIA O RADDOPPIA

Il Progetto Lascia o Raddoppia è rivolto agli adolescenti del territorio di Baranzate, dai 14 ai 19 anni, che, necessitano di sostegno allo studio e riferimenti educativi stabili. Il progetto lavora preventivamente contro la dispersione scolastica e la devianza, accompagnando i ragazzi nel loro processo di crescita e nella turbolenza emotiva adolescenziale.

L’intento che muove ogni proposta è quello di offrire uno spazio, un tempo e delle esperienze da provare ad abitare inseriti in una quotidianità che a volte fatica ad offrire strade per la crescita dei ragazzi.

LABORATORI E AVVIAMENTO AL LAVORO

Le proposte di percorsi educativi paralleli sono pensate sull’annualità o in un tempo più circoscritto. Queste attività progettate e proposte dall’equipe sono molto diverse tra loro e, in alcuni casi, vengono realizzate con la collaborazione di artisti o esperti esterni. Alcuni esempi delle attività laboratoriali sono i percorsi di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, orticultura, ciclo officina, attività artistiche come il laboratorio di street art o quello di fotografia. Altri momenti fondamentali per il progetto sono le serate, le uscite e alcuni giorni di convivenza verso il periodo estivo.

GALLERY

L'EQUIPE

L’equipe degli operatori che seguono i progetti dell’Area Minori è formata da educatori e psicologi che hanno conseguito il titolo o in formazione e gode della compresenza che alcuni operatori hanno in questa area e nelle altre per garantire uno sguardo allargato sull’intervento complessivo del servizio sul quartiere. Vi sono poi i volontari che, soprattutto nelle attività di aiuto allo studio, contribuiscono nei pomeriggi della settimana. Gli operatori, divisi sulle fasce d’età degli iscritti al progetto, si ritrovano almeno una volta al mese in equipe per definire l’andamento delle attività, progettare laboratori, serate o uscite e per condividere gli episodi più importanti. L’intera equipe, infine, partecipa ad un percorso di supervisione psicologica con incontri a cadenza mensile.

EDUCARE CON LO SPORT

Lo sport garantisce la possibilità di facilitare i processi di inclusione sociale in maniera immediata rispondendo alla necessità di ciascun ragazzo di poter essere protagonista del proprio tempo in maniera fisica e dinamica. Attraverso il progetto Harlem, un gruppo di 15 ragazzi (tra i 14 e i 19 anni) si riunisce ogni settimana per gli allenamenti di Basket insieme a due educatori.

In questo modo, si intende contrastare marginalità e possibili devianze e veicolare, attraverso lo sport, contenuti di natura educativa in grado di facilitare i processi di inclusione sociale ed integrazione.

GALLERY

EDUCARE CON LA MUSICA

QUA BANDA è la Banda del Quartiere di Baranzate: un progetto di musica che mira alla socializzazione e all’integrazione tra bambini di diverse età e nazionalità attraverso il riutilizzo creativo dei materiali di recupero.  Il progetto nasce nel 2017 dall’incontro con i ragazzi della Banda Rulli Frulli di Finale Emilia, che da anni lavora per unire attraverso la musica bambini e ragazzi con differenti abilità, creando un forte legame tra tutti i componenti attraverso attività musicali e creative, quali la costruzione di strumenti con materiali di recupero. Il progetto “Banda del Quartiere” offre la medesima occasione di sperimentare l’integrazione fra ragazzi provenienti da culture diverse attraverso l’attività manuale, assemblando e colorando alcuni semplici strumenti percussivi ri-generati, e quella musicale, che permette anche a musicisti principianti di stimolare,interagendo tra loro, la creatività e il gioco.

I piccoli musicisti della Banda del Quartiere sono 20 tra ragazze e ragazzi, giovani e giovanissimi, di diverse nazionalità e culture, uniti dalla musica e dalla voglia di stare assieme. A maggio 2018, per festeggiare il primo anno del progetto, i ragazzi hanno sfilato lungo via Gorizia, suonando e sventolando le 72 bandiere corrispondenti alle 72 diverse nazionalità che abitano nel comune, concludendo la giornata con un concerto in perfetto stile Rulli Frulli nel parco della parrocchia. A ottobre 2018, dopo le vacanze estive, il progetto è ripartito con nuove energie e nuovi obiettivi, tra cui quello di diffonderne l’esperienza con qualche concerto “al di fuori del comune”.

GALLERY