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INCLUSIONE

Uno spazio in cui le attività della solidarietà e dello scambio trovano accoglienza

CURA

Un luogo generativo per prendersi cura della comunità e contribuire alla sua crescita

IMPRENDITORIALITA'

Un modello di sviluppo di comunità che punta all’autosostenibilità

SPAZIO IN OLTRE

grazie all’intuizione e al sostegno della Dott. Diana Bracco

Un centro propulsore per la crescita in autonomia di tutto il quartiere

Uno spazio, un centro totalmente incarnato IN un quartiere ma chiamato a guardare OLTRE,capace di creare un circolo virtuoso in cui chi è fuori zona possa e sappia cogliere la ricchezza di chi vive dentro il nostro quartiere. Abitare la periferia, vivere da vicino la vita delle persone, spendere tempo ed energia per innescare processi di cambiamento dal basso, costituiscono la forza centrifuga in grado di contaminare l’intera città con circoli virtuosi di prossimità e solidarietà tra famiglie e singoli.

La riqualificazione dello spazio che diventa hub di periferia, luogo di progetti e relazioni

Nelle periferie c’è spazio per tutti, ognuno trova il proprio posto, perché lontani dal Centro, e spesso si ha la sensazione di essere nell’ombra e di poter trovare così una dimensione più a misura di uomo. Vivere nella periferia implica, per mezzo della distanza fisica, l’essere satelliti di un centro capace di influenzare la propria traiettoria pur nel rispetto dell’originalità del percorso di ciascuno. In questo senso il concetto di periferia diventa simbolo non di un chiamarsi fuori dalle questioni macro che attraversano il nostro tempo, ma della possibilità di trovare un nuovo spazio povero di servizi e risorse, ma ricco di quel tessuto relazionale capace di dotare di senso ogni nuovo progetto.

Un focus per il mondo femminile

Il bello educa e da solo è in grado di trasmettere messaggi alti parlando una lingua universale. Lo spazio In OLtre sarà bello perchè curato, vissuto e ordinato, organizzato in maniera tale che ciascuno possa sentirsi accolto. Non immaginiamo un luogo sfarzoso, ma un ambiente dignitoso e costruito in maniera funzionale rispetto alle attività che internamente verranno ospitate.

La donna è il veicolo primario della trasmissione culturale. Investire sulle donne è investire sul futuro. Le donne sono portatrici della cultura, capaci di trasmettere con i gesti di cura primari il proprio sapere tradizionale. In Oltre darà spazio al sapere tradizionale attraverso il confronto e lo scambio reciproco vero veicolo di integrazione.

All’interno dello spazio In Oltre, verrà inserita anche la Sartoria Fiori all’Occhiello, luogo in cui la parte fragile trova la sua forza e creatività. La sartoria Fiori all’Occhiello, infatti, è il progetto di Rotonda che più di ogni altro è chiamato ad andare Oltre i confini di Baranzate, con l’obiettivo di raggiungere e contaminare i canoni della moda e reperire risorse economiche da investire nello sviluppo delle attività del Quartiere. Fiori all’Occhiello non è semplicemente un’impresa, ma è l’esempio vibrante di un capitalismo umano che sceglie di distribuire ricchezza e benessere in maniera equa e non verticistica.  Fiori all’Occhiello non è neppure solo un progetto, ma un contesto in cui si intrecciano storie di persone venute da lontano che qui hanno trovato spazio e possibilità per ripensare al proprio futuro in maniera creativa e dignitosa.

Un laboratorio permanente per una cultura inclusiva

Nella ricerca di un Centro, di uno spazio che possa fungere da collettore e innovatore di dinamiche già avviate, occorre tenere conto del rischio derivante dal chiudere la propria esperienza all’interno di confini ben delimitati, sicuri, ma che possono con il tempo contribuire alla perdita di senso e privare l’azione di apporti esterni che spingano alla continua ricerca di nuove soluzioni. Abbiamo immaginato quindi, all’interno del Centro InOltre, uno spazio di dialettica e confronto con le questioni Macro del nostro tempo. Un luogo di formazione, sensibile ad apporti culturali provenienti dall’esterno che sappia ampliare l’azione territoriale dotandola di una più ampia cornice di riferimento. Uno spazio che possa ospitare occasioni di studio e di convegno che mettano a tema la povertà, l’inclusione, l’uguaglianza, l’educazione e le periferie, attivando un dialogo continuo e diretto tra centro e periferia, con l’obiettivo di realizzare un laboratorio permanente di pensiero e di modelli di azioni condivise.

Lo spazio della cura alimentare, luogo delle risorse condivise

Nel Centro INOltre immaginiamo possa trovare sede un vero e proprio Emporio della Solidarietà: un luogo allestito in maniera semplice, ma organizzato come un vero e proprio supermercato di prodotti (alimentari, cancelleria, vestiario) dove le famiglie possano accedere, acquistare con il sistema a punti, essere accolte da volontari e operatori, intraprendere la strada verso l’autonomia. Il nuovo spazio ci consentirebbe di mettere a sistema, in modo totalmente rinnovato, quanto già esiste e poter allargare la platea dei beneficiari di questo tipo di sostegno. Abitare un nuovo spazio, aprire nuove porte, affiancare le famiglie in temporanea difficoltà, guidare nella scelta, consentire il passaggio di contenuti in materia di prevenzione alimentare, elaborare nuove strategie perché tanti possano essere coloro che sono in grado di lasciare il percorso.

Un’azione MACRO in un Quartiere MICRO

Povertà, fame, salute, educazione, uguaglianza di genere, crescita economica e lavoro, pace e giustizia, contrasto alle disuguaglianze: obiettivi che le Nazioni Unite hanno individuato come fondamentali per lo sviluppo di un modello economico sostenibile. Obiettivi grandi, importanti, talmente elevati da sembrare irraggiungibili e non perseguibili in contesti concreti. Di fronte alla tentazione di chiamarsi fuori, di sentirsi troppo piccoli per poter giocare un ruolo determinante in sfide tanto importanti. Nelle periferie che circondano le grandi città si trovano le condizioni ideali per poter far si che quegli obiettivi alti possano trovare uno spazio di realizzazione e concretezza. Così l’impresa del progettare un nuovo spazio rappresenta la capacità di gettare oltre la fatica del quotidiano lo sguardo, il pensiero, la creazione: darsi la possibilità di proiettare nel futuro il proprio operato dotandolo di strumenti più adeguati ad intrepretare la realtà e agire su di essa.

Si parte da uno spazio quindi, sapendo che la costruzione è parte di un percorso in cui ogni elemento rappresenta una conquista di senso che dà voce al passato e da esso trae forza e significato per immaginare il futuro.

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TOTALE RACCOLTA FONDI
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GiA' RACCOLTI
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DA RACCOGLIERE
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EVENTI PROMOSSI
Acquisto e ristrutturazione generale | 2.018.488 euro 99%
Sartoria | 79.150 euro 70%
Sala polifunzionale | 78.250 euro 77%
Emporio della solidarietà | 57.740 euro 83%
Presentazione IN-OLTRE
Evento Migrates
Posa Prima Pietra
Hanno contribuito alla realizzazione del progetto: